Come sempre con un pò di ritardo mi trovo a commentare i risultati delle elezioni regionali e provinciali, che ha interessato alcuni territori italiani. Senza entrare nel merito e fare un'analisi sociologica spicciola, posso fissare alcuni punti fermi.
Il Popolo della Libertà, capeggiato da Berlusconi, nonostante le affermazioni in alcune regioni, in realtà perde numeri di votanti. Mi spiego, pur uscendo vincitore, gli elettori sono diminuiti ed ha vinto solo grazie all'astensionismo. Altri partiti si sono riconfermati, come UDC, IDV ed altri hanno avuto un buon risultato, nonostante non abbiano presi seggi, come Il Movimento a Cinque Stelle di Beppe Grillo. Il vero vincitore di queste elezioni è stato la Lega Nord, l'unico partito ad avere conservato i voti e ad averne acquisiti altri. Gli scenari possibili a livello nazionale secondo il mio parere potrebbero essere i seguenti: sbilanciamento della politica dello Stato in chiave esclusivamente settentrionale, aumento dei disoccupati in particolare al sud, privatizzione dell'acqua, scuola pubblica su base regionale e l'arrivo per le regioni del mezzogiorno del nucleare, ulteriore ciliegina sulla torta dopo le tante discariche assolutamente fuori norma e non controllate dagli abitanti di tali regioni. Riuscirà il governo a fare peggio della monnezza? Riuscirà lo stato a coprire eventuali fughe radiottive? Staremo a vedere.
e.mail:social629@gmail.com
Visualizzazione post con etichetta nord. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nord. Mostra tutti i post
venerdì 9 aprile 2010
COMMENTI ELEZIONI REGIONALI 2010
Etichette:
acqua privatizzata,
centrali,
discariche,
nord,
nucleare,
sud
mercoledì 10 febbraio 2010
DA LIBERATION: ITALIA SEMPRE PIU' BARBARA
Prima o poi la stoccata dei francesi doveva arrivare. E' pur vero che stimo vivendo un degrado morale, sociale ed economico e i francesi non si sono fatti pregare nell'analizzare quest'Italia.
Un articolo del quotidiano Libèration, traccia un profilo del nostro Paese non troppo lusinghiero.Stavolta non siamo noi italiani in toto ad essere sotto la lente d'ingrandimento dei cugini d'oltralpe, ma i nostri politici.
Andiamo per ordine. Secondo il quotidiano, viviamo in una nazione dove la libertà ci sta lasciando per far posto a leggi ad personam, a controllo di internet ed alla lega di Bossi.
Un Paese verso la barbarizzazione, un paese dove il potere è gestito da una sola persona ed il parlamento lo potremmo definire come un laboratorio (o officina secondo i francesi) dove Berlusconi si fabbrica le leggi.
Un Paese con telvisioni di mero intrattenimento mentre i programmi politici affidati a Porta a Porta.
Libertà su internet? Zero! Ci si può connettere a Internet negli hot spot solo previa presentazione del documento di riconoscimento.
Come dimenticare poi la tentata censura di facebook, poi abbandonata!
Il degrado sociale, civile e morale, è vivo più che mai, con Bossi che dal giornale Padania, blatera contro negri e zingari, diffondendo xenofobia ovunque.
Basta ascoltare Radio Padania, con discorsi di odio ed intolleranza.
Questi politici e ministri, allo stesso tempo promuovono valori crisitani, della famiglia, del lavoro, crocifisso nella scuole; anche se il ministro dell'istruzione pone un tetto di alunni stranieri per classe.
Per non parlare delle pattuglie che, è stato un flop con grande sollievo di tutti.
L'Europa, non reagisce di fronte ai fatti italiani, perchè l'Italia è diventata ormai una provincia da non prendere sul serio.
Conclude il giornale francese con una considerazione molto arguta e chiede di immaginare se Bossi si fosse chiamato Haider e se la lega fosse stato un partito austriaco o francese, cosa sarebbe successo?
E noi che rispondiamo ai francesi? No, non è vero è tutto falso?
Attendiamo vostri commenti.
social629@gmail.com
Un articolo del quotidiano Libèration, traccia un profilo del nostro Paese non troppo lusinghiero.Stavolta non siamo noi italiani in toto ad essere sotto la lente d'ingrandimento dei cugini d'oltralpe, ma i nostri politici.
Andiamo per ordine. Secondo il quotidiano, viviamo in una nazione dove la libertà ci sta lasciando per far posto a leggi ad personam, a controllo di internet ed alla lega di Bossi.
Un Paese verso la barbarizzazione, un paese dove il potere è gestito da una sola persona ed il parlamento lo potremmo definire come un laboratorio (o officina secondo i francesi) dove Berlusconi si fabbrica le leggi.
Un Paese con telvisioni di mero intrattenimento mentre i programmi politici affidati a Porta a Porta.
Libertà su internet? Zero! Ci si può connettere a Internet negli hot spot solo previa presentazione del documento di riconoscimento.
Come dimenticare poi la tentata censura di facebook, poi abbandonata!
Il degrado sociale, civile e morale, è vivo più che mai, con Bossi che dal giornale Padania, blatera contro negri e zingari, diffondendo xenofobia ovunque.
Basta ascoltare Radio Padania, con discorsi di odio ed intolleranza.
Questi politici e ministri, allo stesso tempo promuovono valori crisitani, della famiglia, del lavoro, crocifisso nella scuole; anche se il ministro dell'istruzione pone un tetto di alunni stranieri per classe.
Per non parlare delle pattuglie che, è stato un flop con grande sollievo di tutti.
L'Europa, non reagisce di fronte ai fatti italiani, perchè l'Italia è diventata ormai una provincia da non prendere sul serio.
Conclude il giornale francese con una considerazione molto arguta e chiede di immaginare se Bossi si fosse chiamato Haider e se la lega fosse stato un partito austriaco o francese, cosa sarebbe successo?
E noi che rispondiamo ai francesi? No, non è vero è tutto falso?
Attendiamo vostri commenti.
social629@gmail.com
Etichette:
berlusconi,
bossi,
francesi,
italia barbara,
lega,
leggi ad personam,
Libération,
nord
Iscriviti a:
Post (Atom)