Questa ci mancava! Patrizia D'Addario escort di Berlusconi, debutta al festival di Sanremo in veste di cantante, stavolta. Pare che abbia cambiato lavoro, dopo lo scandalo estivo che l'ha vista protagonista nelle vesti di prostituta di lusso che intratteneva teneramente il nostro prenier; eccola nelle vesti chic di nuova ugola della canzone italiana. Ci si chiede, ma paghiamo il canone anche per le escort? Ne varrà la pena? E soprattutto varrà la pena sentire la voce della D'Addario senza sussurri?
Dove andremo a finire? Vogliamo ora, anzi invochiamo, la massaggiatrice di Bertolaso a Sanremo!
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martedì 16 febbraio 2010
mercoledì 10 febbraio 2010
DA LIBERATION: ITALIA SEMPRE PIU' BARBARA
Prima o poi la stoccata dei francesi doveva arrivare. E' pur vero che stimo vivendo un degrado morale, sociale ed economico e i francesi non si sono fatti pregare nell'analizzare quest'Italia.
Un articolo del quotidiano Libèration, traccia un profilo del nostro Paese non troppo lusinghiero.Stavolta non siamo noi italiani in toto ad essere sotto la lente d'ingrandimento dei cugini d'oltralpe, ma i nostri politici.
Andiamo per ordine. Secondo il quotidiano, viviamo in una nazione dove la libertà ci sta lasciando per far posto a leggi ad personam, a controllo di internet ed alla lega di Bossi.
Un Paese verso la barbarizzazione, un paese dove il potere è gestito da una sola persona ed il parlamento lo potremmo definire come un laboratorio (o officina secondo i francesi) dove Berlusconi si fabbrica le leggi.
Un Paese con telvisioni di mero intrattenimento mentre i programmi politici affidati a Porta a Porta.
Libertà su internet? Zero! Ci si può connettere a Internet negli hot spot solo previa presentazione del documento di riconoscimento.
Come dimenticare poi la tentata censura di facebook, poi abbandonata!
Il degrado sociale, civile e morale, è vivo più che mai, con Bossi che dal giornale Padania, blatera contro negri e zingari, diffondendo xenofobia ovunque.
Basta ascoltare Radio Padania, con discorsi di odio ed intolleranza.
Questi politici e ministri, allo stesso tempo promuovono valori crisitani, della famiglia, del lavoro, crocifisso nella scuole; anche se il ministro dell'istruzione pone un tetto di alunni stranieri per classe.
Per non parlare delle pattuglie che, è stato un flop con grande sollievo di tutti.
L'Europa, non reagisce di fronte ai fatti italiani, perchè l'Italia è diventata ormai una provincia da non prendere sul serio.
Conclude il giornale francese con una considerazione molto arguta e chiede di immaginare se Bossi si fosse chiamato Haider e se la lega fosse stato un partito austriaco o francese, cosa sarebbe successo?
E noi che rispondiamo ai francesi? No, non è vero è tutto falso?
Attendiamo vostri commenti.
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Un articolo del quotidiano Libèration, traccia un profilo del nostro Paese non troppo lusinghiero.Stavolta non siamo noi italiani in toto ad essere sotto la lente d'ingrandimento dei cugini d'oltralpe, ma i nostri politici.
Andiamo per ordine. Secondo il quotidiano, viviamo in una nazione dove la libertà ci sta lasciando per far posto a leggi ad personam, a controllo di internet ed alla lega di Bossi.
Un Paese verso la barbarizzazione, un paese dove il potere è gestito da una sola persona ed il parlamento lo potremmo definire come un laboratorio (o officina secondo i francesi) dove Berlusconi si fabbrica le leggi.
Un Paese con telvisioni di mero intrattenimento mentre i programmi politici affidati a Porta a Porta.
Libertà su internet? Zero! Ci si può connettere a Internet negli hot spot solo previa presentazione del documento di riconoscimento.
Come dimenticare poi la tentata censura di facebook, poi abbandonata!
Il degrado sociale, civile e morale, è vivo più che mai, con Bossi che dal giornale Padania, blatera contro negri e zingari, diffondendo xenofobia ovunque.
Basta ascoltare Radio Padania, con discorsi di odio ed intolleranza.
Questi politici e ministri, allo stesso tempo promuovono valori crisitani, della famiglia, del lavoro, crocifisso nella scuole; anche se il ministro dell'istruzione pone un tetto di alunni stranieri per classe.
Per non parlare delle pattuglie che, è stato un flop con grande sollievo di tutti.
L'Europa, non reagisce di fronte ai fatti italiani, perchè l'Italia è diventata ormai una provincia da non prendere sul serio.
Conclude il giornale francese con una considerazione molto arguta e chiede di immaginare se Bossi si fosse chiamato Haider e se la lega fosse stato un partito austriaco o francese, cosa sarebbe successo?
E noi che rispondiamo ai francesi? No, non è vero è tutto falso?
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mercoledì 13 gennaio 2010
BERLUSCONI: NASCOSTO DIETRO I SONDAGGI
Proviamo imbarazzo nel trattare certi argomenti. Non vorremmo toccare tasti della società e della politica così lontani dal nostro modo di vivere, dalla nostra etica e dalla nostra sana vita di italiani. Partendo dal presupposto che, Berlusconi, lo ritroviamo sorridente in televisione, sui giornali e dove c’è spazio là c’è lui; pronto a sciorinare l’ennesimo sondaggio sull’indice di gradimento. A questo punto, qualcuno si chiederà: ma l’indice di gradimento degli italiani nei confronti del lavoro? Degli affitti carissimi? Del paniere inadeguato? Dei sondaggi OCSE? Tranquilli nulla di tutto ciò, avremmo a che fare con un personaggio altolocato mentalmente. No, il nostro presidente del consiglio, si riferisce ai sondaggi riguardanti la sua persona, di certo non potremmo affermare che, trattasi di persona poco egocentrica. I sondaggi sul presidente, emessi tutti i giorni, forniscono indici di gradimento sempre in aumento. Ci si chiede:non è che il berlusca nei momenti di difficoltà, mette in piede un sondaggio ad hoc, prima per convincere se stesso, poi gli italiani. Con lui tutte i riferimenti statistici, sono da rifare. Bisognerebbe arrivere al 200% o al 1000%. E’ da proporre alle società di statistiche, nel caso specifico del premier, di non usare più come misura di gradimento la percentuale, ma potrebbero allargarsi e tenere conto del migliaio e perché no, del centomila come base per i sondaggi.
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